Cos'è un sistema di rafrescamento serra?

Far evaporare l'acqua per ottenere il raffredamento è principio ben noto.
Anche nelle colture protette, negli anni, si sono creati impianti che sfruttano tale principio per combattere le elevate temperature che si possono generare all'interno di una serra.
Per ottenere il raffrescamento all'estremo della serra viene posizionato un ventilatore e dalla parte opposta dei pannelli in fibra permeabile e ovviamente bagnabile, mantenuti ad un grado di umidità elevata e continua per tutto il periodo in cui l'impianto deve funzionare. L'aria clada esterna passa attraverso questo materiale inumidito richiamata dall'azione dei ventilatori installati sul lato opposto ed inontrando l'acqua dei pannelli subisce un abbassamento della temperatura, causata dal'assorbimento di calore da parte dell'acqua che evapora.
Anche per gli impianti cooling è importante dimensionare correttamente l'impianto. La quantità di aria richiesta in questo processo è calcolata tenendo conto della superficio di terreno coperta dalla serra. Ogni metro quadro di pannello umidificato deve permettere l'entrata di 300mc/h di aria.
Il sistema funziona bene ed è efficiente quando l'umidità relativa esterma p bassa. Anche il numero dei venatilatori da impiegare è proporzionale al volume di aria interessata al movimento. Ad esempio per una serra di 2500 mq possono essere sufficienti due ventilatori elicoidali capaci di rimuovere 280 mc d'aria al minuto quando l'aria percorre la serra in senso longitudinale, e 4 ventilatori da 200mc se l'aria si sposta trasversalmente.